Fluid: le applicazioni web sulla dockbar (+ speciale Gmail)


fluid per mac
È da tempo che uso sul Macbook Fluid, un programmino che permette di aggiungere le applicazioni web come Gmail, Twitter, Facebook e tutte le altre nella dockbar, in modo da poterle avviare come fossero dei programmi.
Praticamente ha la stessa funzionalità del Prism di Mozilla a cui si è effettivamente ispirato il suo ideatore.

fluidizza
Il funzionamento è semplice e intuitivo, ma se si incontra qualche problema si può dare un'occhiata agli screencast proposti direttamente nel sito (scroll in basso) o i tutorial registrati dagli utenti di YouTube come questo.
Interessante è la possibilità di inserire le applicazioni nella menubar con un clic e quella di aumentare o modificare le funzionalità delle varie applicazioni installando specifici userscript.
Quando si usa Fluid al momento della creazione c'è un opzione che lascia l'assegnamento automatico di un'immagine come icona o la possibilità di personalizzarla scegliendo autonomamente quale adottare. Per una lista di possibili icone si può far riferimento a quelle proposte nel gruppo di Flickr dedicato.


FLUID e GMAIL

fluid gmail twitter
Io ho "fluidizzato" Gmail e Twitter, ma con il primo ho riscontrato un problema che si è presentato ogni tanto: all'avvio la finestra rimaneva bianca e riportava solo un "about:blank".
Le prime due volte che mi è capitato ho cancellato l'applicazione fluidificata e l'ho rifatta, considerato che ci si impiega pochi secondi, ma alla terza volta ho fatto qualche ricerca in rete e ho trovato qui la risposta al mio problema, spiegata propria dall'autore del software.

Fluid ripristina la pagina presente al momento dell'ultima chiusura, quindi se nelle preferenze dell'applicazione è spuntato "closing the last window only hides the window" (cosa che consiglio) può capitare che rimanga qualche finestra aperta senza niente e al riavvio dell'applicazione venga caricata quella.

La soluzione è premere la combinazione: Shift+Cmd+H
In questo modo viene ricaricata la "home" specifica dell'applicazione.

Se nemmeno così funziona andare nelle preferenze togliere la spunta a "closing the last window only hides the window" e ripetere il comando (poi si può tornare a riattivare l'opzione).


Altre cose utili

Ottimizzare Mac OS X per allungare la vita degli SSD


disco veloce
Sì è vero, il mio SSD è più veloce del tuo hard disk, ma vediamo come fare in modo che il tuo hard disk non sia più durevole del SSD montato sul mio Macbook.
Gli accorgimenti che si possono adottare per rendere più lunga la vita di un drive SSD usato con OS X sono indirizzati a ridurre le scritture "inutili".
Ad essere sinceri mi sa che sono tweak da paranoici in quanto gli ultimi SSD danno garanzie soddisfacenti, ma se si vuole "esagerare" ecco qui sotto alcuni consigli che ho reperito in rete (i link alle fonti in fondo al post) e che sto usando senza problemi.


- ATTIVARE NOATIME PER IL FILESYSTEM -

L'opzione noatime fa sì che non venga memorizzato l'ultimo accesso di ogni file, se questa informazione non interessa si può usare noatime ed evitare questo passaggio. Per farlo, da terminale:
  • cd Library
  • cd LaunchDaemons
  • sudo pico com.ssd.noatime.plist

    Incollare il seguente testo:

    <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
    <!DOCTYPE plist PUBLIC "-//Apple//DTD PLIST 1.0//EN" "http://www.apple.com/DTDs/PropertyList-1.0.dtd">
    <plist version="1.0">
    <dict>
    <key>Label</key>
    <string>com.noatime.root</string>
    <key>ProgramArguments</key>
    <array>
    <string>mount</string>
    <string>-uwo</string>
    <string>noatime</string>
    <string>/</string>
    </array>
    <key>RunAtLoad</key>
    <true/>
    </dict>
    </plist>
  • Salvare il file
  • Riavviare il sistema
Per assicurarsi che il cambiamento sia avvenuto dare da terminale:
  • mount | grep " / "
Controllare che la risposta sia del tipo:
/dev/disk0s2 on / (hfs, local, journaled, noatime)
Per tornare alle impostazioni iniziali basterà cancellare il file creato nella cartella /Library/LaunchDaemons (quella del sistema non quella con il nome simile dell'utente).


- EVITARE SALVATAGGIO ANCHE SU DISCO ALLA SOSPENSIONE -

Quando si sospende il lavoro del Macbook e si chiude il lid, il sistema per sicurezza salva ogni volta tutti i contenuti anche sul disco in modo tale che se per caso la batteria si esaurisce non si perde nulla.
A costo di rinunciare a questa sicurezza si può disattivare l'opzione.
Si può farlo usando il programma Smart Sleep magari scegliendo la modalità "smart" (secondo me è la soluzione migliore per il nostro SSD) che disabilita il salvataggio su disco fino a quando la batteria è superiore al 20% ma riabilita l'hibernate per valori inferiori, quando l'esaurimento della batteria è alle porte e si rischierebbe di perdere dati (leggere il README per la disinstallazione).
Oppure, se non vi fidate di programmi esterni, potete usare una soluzione manuale, senza però la modalità intelligente, per farlo basta dare da terminale:
  • sudo pmset -g | grep hibernatemode
Restituirà un valore che quasi sicuramente è 3 e rappresenta il comportamento di default. Per disattivare, facendo sì che la sospensione salvi solo sulla RAM e non anche sul disco, dare:
  • sudo pmset -a hibernatemode 0
Per ripristinare il comportamento normale basta ridare lo stesso comando sostituendo lo zero con il 3.
Per recuperare spazio potete anche cancellare l'immagine dei contenuti salvati sul disco all'ultima vostra sospensione, dare da terminale:
  • sudo rm /var/vm/sleepimage


- DISABILITARE LA TECNOLOGIA "Sudden motion sensor" -

I Macbook hanno dei sensori per controllare l'orientamento del portatile e rilevare movimenti bruschi in modo tale da staccare le testine degli hard disk dal disco e prevenire o ridurre eventuali danni da caduta.
Se si usa un drive SSD questa funzionalità è inutile (a meno che non la si usi per altri motivi) e per disattivarla basta dare da terminale:
  • sudo pmset -a sms 0
Se si vuole riattivare basta ridare il comando sostituendo allo zero l'1.


- CACHE DI FIREFOX SU RAM -

Qualcuno consiglia di spostare la cache di Firefox su RAM anche solo per velocizzare la navigazione. Se usate molto il browser fare in modo che la navigazione sosti sulla memoria RAM invece che nel disco risparmia sicuramente molte scritture al vostro SSD.
Da tenere in considerazione gli effetti collaterali.
Se già usate Firefox 4 potete fare a meno di questi accorgimenti.
  • Aprire Firefox
  • Digitare sulla barra degli indirizzi: about:config
  • Accettare l'avvertimento
  • Cercare la stringa "browser.cache" nella barra filtro
  • Doppio click sulla chiave "browser.cache.disk.enable" in modo che il valore diventi "False"
  • Controllare che la chiave "browser.cache.memory.enable" sia "True"
  • Creare un nuovo valore intero (click tasto destro>nuovo>intero) e assegnargli il nome "browser.cache.memory.capacity" e impostare come valore della chiave -1
  • Riavviare Firefox


Link:

> Ottimizzazione Mac OS X per SSD drive
> Mac OS X SSD tweaks
> Speed Up Firefox by Moving Your Cache to RAM, No RAM Disk Required

Come avere un computer più veloce e silenzioso - SSD Vertex 2


no hard disk

Da anni seguo l'andamento degli SSD, ossia dei drive allo stato solido, per chi non ha idea di cosa siano, sono un’alternativa agli hard disk, ossia al supporto di memoria di massa utilizzato praticamente in ogni computer.
La differenza principale fra un SSD e l’hard disk classico sono che i primi non hanno parti meccaniche, praticamente sono come memorie flash, mentre i secondi hanno dei dischi rotanti (come Goldrake).
I vantaggi degli SSD sono la totale silenziosità, tempi d’accesso ai dati ridottissimi, maggiori velocità in lettura e scrittura, e resistenza agli urti (non a caso sono i tipi di memoria adottati nei recenti Macbook Air).

hard disk stato solido
Li ho seguiti da tanto tempo principalmente per la caratteristica d'essere silenziosi oltre ad avermi impressionato nell’aumento delle prestazioni che assicuravano: spesso la velocità del disco si rivela un collo di bottiglia e influenza negativamente le prestazioni di un computer che vanta di un buon processore e sufficiente RAM.

Li ho seguiti da lontano perché quando sono usciti i primi modelli al pubblico avevano prezzi esorbitanti. Questo è infatti uno dei due svantaggi degli SSD rispetto ai classici hard disk: il costo per gigabyte di memoria è molto superiore.
L'altro svantaggio è la minore resistenza all’usura: la scrittura e cancellazione dati deteriora progressivamente le celle di memoria dei drive allo stato solido (Ottimizzare Mac OS X per allungare la vita degli SSD).

Attualmente siamo però giunti ad un buon compromesso sia di resistenza, grazie a nuovi controller, e costi più abbordabili, anche se comunque lontani dai prezzi di un hard disk normale (es. oggi per i notebook con 60-70 € si prendono 500 GB di hard disk normale mente con circa 130 € solo 60 GB di SSD!).

Gli attuali tipi di SSD sono due: SLC e MLC (comparativa).
Quelli del primo tipo sono migliori e costano ancora tantissimo, i secondi sono più economici e stanno permettendo la diffusione di un primo vero mercato. Ed è qui che mi infilo io.
Ho finalmente acquistato un SSD OCZ Vertex 2 E da 60 GB e l'ho installato sul mio Macbook.


I RISULTATI

I risultati benefici si vedono e si sentono palesemente: avvio del sistema in 15 secondi (prima con il disco normale 40 secondi), applicazioni che si aprono in pochi istanti, quasi nessun rumore anche alla sera nel silenzio completo. Unico rumore che rimane è il leggero ronzio della rotazione della ventola di raffreddamento.

In realtà l'entusiasmo generale è stato un po' smorzato dai benchmark (fatti con Xbench) che nel mio pezzo si discostano per qualche voce anche di parecchio da quanto dovrebbero essere (vedi immagine qui sotto).


Sinceramente la cosa mi infastidisce abbastanza perché non so se c'è qualcosa che non va nel mio modello o è solo un problema di rilevazione. Tra l'altro una rilevazione errata avviene anche nella temperatura del disco che dopo un po' viene segnalata ad 1° C.
Devo però sottolineare che sono andato a fare il test solo per sfizio, non perché fossi deluso dalle prestazioni o avessi riscontrato qualche problema. Certo mi rimane il dubbio di sapere se potrebbe, o dovrebbe, andare ancora più veloce.

- AGGIORNAMENTO -
Risolta l'incognita dei benchmark inferiori alle aspettative, mi era venuto il dubbio che il problema non fosse il disco bensì il Macbook (notando che i dati che avevo trovato erano su un Macbook Pro) e sono andato alla ricerca in Google. Ho trovato che la seccatura è infatti dovuta al chipset nVidia MCP79 AHCI che si trasforma in un limitatore per il disco non facendogli raggiungere le vette a cui potrebbe arrivare. Quindi se volete un SSD da usare sul Macbook come il mio (non so come funzioni su quelli più recenti) potete scegliere un modello meno veloce e risparmiare qualche decina di euro.

- VIDEO ESEMPIO (SSD vs HDD - Macbook Pro 2010 - 48 applicazioni lanciate in un colpo) -



CONCLUSIONI

Se volete aumentare le prestazioni e ridurre i rumori del vostro notebook consiglio di dare un'occhiata al piccolo e costoso mondo degli SSD. Adottando questo tipo di drive i miglioramenti nella reattività e silenziosità del sistema sono "palpabili".
Attualmente Windows 7 e i sistemi Linux sembrano supportare meglio questo tipo di memorie disponendo del comando TRIM in grado di incrementare la vita degli SSD, ma nuovi controller inseriti direttamente nei dischi stanno rendendo superflua questa opzione e possono essere usati senza troppi problemi anche con OS X della Apple.
Il mio SSD OCZ è marchiato come compatibile Mac anche se ho notato che gli aggiornamenti firmware del dispositivo sono possibili solo per sistemi operativi Windows. Magari in un prossimo futuro provvederanno a fornire il supporto per l'aggiornamento anche su Linux e OSX, sicuramente gli SSD sono decisamente promettenti e una volta provati difficilmente si torna indietro.

ePRICE? Se vi aspettate serietà non comprate da loro

carrello eprice

COMPRARE NEI NEGOZI ONLINE


Sono diffidente di natura, pur venendo attratto dalla convenienza e dal vasto assortimento reso possibile dall'acquistare in rete, mi sono sempre frenato dal farlo.
Cercando un notebook senza sistema operativo, con schermo antiriflesso e a basso prezzo, per installarci Ubuntu, sono approdato sul sito di ePRICE.
ePRICE permette di scegliere i prodotti, fare l’ordine e andare a ritirare e pagare in un Pick&Pay, ossia in un negozietto di supporto presente in alcune città.
Questa possibilità mi ha ben disposto e mi sono deciso a provare.


LA MIA ESPERIENZA CON ePRICE

Scelgo i miei prodotti dal sito un notebook HP e un SSD OCZ, una tipologia di disco fisso che seguo da anni e volevo provare. Per essere sicuro che mi vadano bene decido di mandare una email all’indirizzo da loro predisposto per avere conferma in particolare sulla caratteristiche riportate nella loro scheda tecnica, ossia lo schermo antiriflesso, ma senza ordinare.

Dopo 8 giorni nessuna risposta il notebook che avevo scelto e su cui domandavo delucidazioni viene tolto! Ne trovo nel catalogo un altro equivalente e mando un’altra email.

Dopo altri 2 giorni senza risposta vedo che il notebook a cui ero interessato viene messo in offerta. L’offerta è chiamata “sconto alla rovescia”, il prezzo è valido solo per un certo numero di pezzi.
Noto un altro comportamento poco corretto, viene riportato lo sconto da un prezzo di partenza che non era quello con cui lo vendevano fino al giorno prima, ma un prezzo ben più alto per accalappiare mostrando una percentuale di sconto alta (insomma ricorda quello che alcuni negozi scorretti fanno al momento dei saldi).
Essendo comunque una manciata di euro in meno, decido di eseguire l’ordine e appuntare sulle note dell’ordine che avevo precedentemente inviato due email per informazioni senza ricevere alcuna risposta.

Dopo qualche giorno ricevo un'email che mi chiede la conferma dei dati dell’ordine adducendo che non potendomi contattare telefonicamente devo chiamare io il loro centralino (da notare che all’iscrizione si inserisce anche il numero di telefono e mi hanno mandato un'email, quindi possono contattarmi benissimo).

Chiamo e dopo l’attesa la signorina mi dice che hanno visto la note nell’ordine (dove segnalavo le email senza risposta) e non riuscendo a recuperarle volevano sapere cosa domandavo (ovviamente senza scusarsi per il disguido).
Le spiego il contenuto delle email e mi dice che avrebbe controllato facendomi sapere con un'email in giornata.
L'email che mi arriva è quella di accettazione dell’ordine e non riporta risposte ai miei dubbi.

Arriva il giorno previsto per la consegna, non ricevo nessuna comunicazione, alla sera controllo lo stato dell’ordine e risultano uno “in trasferimento”, l’altro “in gestione”. Mando un’altra email per avere delucidazioni.

La mattina seguente, non vendendo risposte (era circa mezzogiorno) chiamo di nuovo il loro centralino.
Aspetto che si liberi un operatore, ripeto la mia situazione.
Glissa sul fatto che non ho ricevuto risposte alle email, e mi dice che il ritardo sarà dovuto al fatto che stanno ancora indagando sulle mie domande… Io gli faccio notare che è un po’ grave non sapere le caratteristiche del prodotto che si vende e mi era stato detto che mi avrebbero fatto sapere in giornata due giorni prima. Gli faccio notare anche che il notebook è segnalato nello stato dell’ordine come “in trasferimento”, quindi lo stanno già mandando al Pick & Pay…
Mi dice di attendere.
Attendo 10 snervanti minuti con la litania del “siete in attesa…” (gente seria avrebbe detto la “richiamiamo fra qualche minuto e le facciamo sapere - visto che stiamo peccando di poca professionalità -”, ma gente seria avrebbe anche risposto alle precedenti mail, e gente seria se non rispetta gli accordi almeno si scusa).
Finalmente ricevo la mia risposta: sì il monitor è antiriflesso ed è arrivato da 30 minuti al Pick & Pay, quindi fra poco lo vedrò aggiornato anche sullo mio stato ordine.
Ok (scoprirò che non è ok per niente), ma l’SSD perché è ancora là fermo da loro?
Mi dice che è in ritardo perché era in “disponibilità limitata” quando ho fatto l’ordine, gli faccio notare che se ci si clicca sopra dà “disponibile” e che il prezzo è minore. Rimane un paio di secondi zitto e senza dare spiegazioni, mi dice che ora me lo aggiorna.
Gli domando quanto dovrò ancora aspettare e mi dice che fra 2 giorni sarà al Pick & Pay anche l’SSD (quindi dopo una settimana dall’ordine).

Dopo un paio d’ore ricevo una mail in risposta all’ultima email che avevo mandato e mi segnalano che l’SSD sarà disponibile indicativamente dopo altri 5 giorni (non 2 come dichiarato al telefono) e che se voglio posso andare a fare un ritiro parziale ossia prendere il notebook.
Rispondo che sarei andato a fare il ritiro parziale e avrei atteso l’altro prodotto.

Incredibile! Faccio il ritiro e quando apro lo scatolone mi ritrovo il notebook con lo schermo lucido e non antiriflesso!!!
L'SSD arriva dopo due giorni e non cinque come scritto nella email. Almeno quello.


CONCLUSIONI

Il sito è ben fatto e all’apparenza sembra un servizio di qualità sicuro ed efficiente, dichiarano pure dieci anni di servizio. La mia esperienza non è però positiva.
Vediamone un riassunto:
  • Non rispondono alle mail di informazioni sui prodotti.
  • Non applicano una politica onesta sugli sconti.
  • Non sono attivi nel supporto del cliente che deve chiamare muovendosi direttamente e perdere tempo con le attese telefoniche dei centralini.
  • Non sono celeri nei tempi di consegna (non dispongono già tutti gli articoli che propongono alla vendita) e non rispettano nemmeno i tempi da loro dichiarati al momento dell’ordine.
  • Non si scusano per i disguidi che subisce il cliente.
  • Dichiarano il falso sulle caratteristiche dei prodotti: può capitare un errore nel riportare le caratteristiche tecniche del prodotto, ma non può capitare che su richiesta specifica di controllare si dichiari il falso!
Alla fine di positivo rimane il fattore Pick&Pay che permette almeno di non dover anticipare soldi e che i prodotti sono arrivati sani e salvi.

Quindi il percorso per acquistare da ePRICE è inizialmente comodo ed invitante, considerato il sito ben fatto e con varie garanzie sulla carta, ma con molti disguidi in corso d’opera, senza serietà nell’affrontarli e lenti nel portare a termine la transazione. Ma la cosa che più mi ha dato fastidio è la presa in giro sulla mia richiesta di controllare lo schermo e l'avermi addirittura dichiarato il falso al telefono!

Con queste condizioni mi preoccupa molto l’idea di come gestiscano la situazione in caso di problemi post-vendita, ossia quando hanno già incassato i soldi.
Per questo motivo non ho usato il diritto di recesso per il notebook visto che non era conforme alle specifiche dichiarate (non avrei fatto l'acquisto se lo schermo era lucido) perché c’era il serio rischio che mi sarei trovato senza il computer (che di per sé funziona bene) e chissà quando avrei riavuto i soldi indietro. Oltre ad aggiungere altro tempo da perdere.

Condivido almeno questa esperienza per far conoscere ad altri il trattamento che si può ricevere acquistando da questo negozio online, dall'aspetto di qualità, ma secondo il mio parere e la mia esperienza per niente professionale.

Vestiti per correre 8848


8848 vestiti sport
8848, come i metri d’altezza dell’Everest, è un marchio di prodotti d’abbigliamento sportivo che si trova nei negozi Cisalfa.
Ho acquistato di recente per correre una t-shirt e un micropile di questa marca per una spesa totale di soli 16 euro (6€+10€) e voglio segnalare il marchio per l’ottimo rapporto qualità-prezzo.

Se fate running e jogging si può benissimo indossare le vecchie t-shirt e i pantaloncini usati e strausati, ma se correte spesso vi troverete ad aver bisogno in fretta di un cambio pulito, specie con la stagione fredda dove c’è il problema dell’asciugatura più lenta.
I tessuti sintetici dei capi sportivi hanno il vantaggio di essere più leggeri e di lavarsi ed asciugarsi velocemente, oltre a non aver bisogno della stiratura.

Consiglio di provare i capi di questo marchio, con i soldi di una sola felpa delle firme più note come Champion, Nike, Adidas, si può prendere quattro o cinque articoli della 8848 che non avranno certo un disegno originale, dato che sono essenziali e in tinta unita, ma eseguono bene il compito di coprire e proteggere dal freddo.

Asus 1215N - Pregi e difetti


asus 1215n pregi difetti
Se siete interessati all'acquisto di un Asus 1215N vi do il mio parere sul prodotto.
Attualmente è il modello più potete fra i netbook con processori Atom disponibili. Il processore è un Intel Atom D525 1,8 GHz dual core e il comparto grafico è NVIDIA ION, queste soluzioni permettono una potenza di calcolo buona per le esigenze d'ufficio e, volendo, anche di far girare qualche gioco 3D con qualche rinuncia sui dettagli.


PREGI

pregi mac
  • Le prestazioni sono il punto forte, se avete avuto già esperienza con uno dei precedenti netbook con Intel Atom single core vi sarete resi conto delle loro possibilità contenute, in questo caso invece vi accorgerete che le cose scorrono via bene anche in multitasking.

  • Buona l'autonomia della batteria della durata in uso d'ufficio (videoscrittura e navigazione web) sulle 4-5 ore

  • Bella l'estetica con superfici cromaticamente sobrie, per l'italia nero e metallizzato, donano un look professionale, ma non banale. Inoltre, tranne intorno ai tasti, sono superfici opache quindi non soggette a riempirsi di impronte digitali.

  • Senza batteria rimane saldo perché i piedini sono posizionati al lato e la rimozione non lascia l'antiestetico buco sotto lo schermo. Praticamente non si nota e non dà problemi quando la batteria viene tolta per usarlo a corrente ed evitare di stressarla troppo.


DIFETTI

difetti mac
  • La tastiera non eccelle, diciamo che risulta solo sufficiente nonostante sia di tipo ciclet, tende a molleggiare un po' nella pressione dei tasti e a me non piace molto come rumore. Non è l'ideale se volete scriverci sopra per molto tempo, ma dipende anche dai gusti. I tasti sono ben distanziati.

  • Il touchpad è discreto grazie anche alla superficie ampia e multitouch che ben risponde al contatto delle dita, ma i bottoni sono un po' duri specie quello di destra.

  • Il disco risulta un po' troppo rumoroso, si sente più della ventola.

  • Lo schermo buono come risoluzione (da provare il programmino Splendid di Asus che ne modifica i livelli di contrasto) è però del tipo lucido, quindi soggetto a riflessi in caso di luci dirette.


CONSIDERAZIONI PERSONALI

Il netbook come da aspettative si dimostra più potente dei precedenti modelli, ma il prodotto risulta sbilanciato sul lato delle prestazioni e in quello estetico rispetto a quello della qualità dell'esperienza d'uso.
- Buono se si cerca un dispositivo portatile dalle dimensioni contenute, dalle performance soddisfacenti e con un prezzo basso (500€, ma in rete anche sui 450€). È in grado di riprodurre film e video HD (alta definizione) e si può sfruttare anche collegandolo ad una TV, visto che è dotato sia di uscita VGA che HDMI.
- Solo sufficiente se cercate qualcosa per scrivere nel silenzio della sera e siete "delicati": il disco fisso emette un continuo brusio e la tastiera, pur non dando problemi nella digitazione, ha un feedback un po' "legnoso".
Insomma è più un netbook d'azione che da meditazione.

Odt su iPad - File App


aprire file odt con ipad

Una delle grandi mancanze dell'iPad è la possibilità di modificare e creare file ODT ossia i file di documento a formato libero, quelli di default su Openoffice e Libreoffice.
Nemmeno con le applicazioni a pagamento si riesce a risolvere il problema. Ho trovato però un'applicazione che almeno riesce ad aprire questi file in lettura. Sempre meglio di niente.
Si chiama File App ed è un visualizzatore di documenti sullo stile del famoso e immancabile Good Reader, che molto probabilmente è una delle prime applicazioni che si acquista dopo aver attivato il proprio iPad.
Good Reader è più completo e ha più funzionalità di File App nella sua versione gratuita, ma come dicevo File App permette anche di aprire e leggere gli ODT: l'unica applicazione in grado di farlo che ho trovato finora.

AGGIORNAMENTO

File App non esiste più in una distinzione free e pro, ora File App è disponibile solo a pagamento per 0.89 € (consiglio questa opzione).
Se si desidera un'applicazione gratuita per aprire i documenti di Openoffice e Libreoffice ho visto che c'è anche  OOReader.


OOReader converte i file ODF (massimo 100 pagine e dimensione 20 Mb) caricandoli nei loro server e fornendo quindi una versione visualizzabile. Richiede quindi una connessione internet per funzionare ed è presente una banda pubblicitaria.
Per questi motivi non mi sento di consigliarlo (soprattutto per il fatto che i nostri file vengono caricati su un server anche se dichiarano che sono poi cancellati), ma lo segnalo per chi è interessato comunque ad una applicazione gratis per aprire ODT, ODS, ODP, ODG, ODF [scarica OOReader].
Si può fare l'upgrade alla versione Pro tramite acquisto in-app che permette, rispetto la versione gratis, di:
  • visualizzare documenti senza pubblicità;
  • apertura documenti fino a 100 Mb;
  • apertura documenti protetti da password.

Wallpaper per Macbook

Condivido quattro wallpaper, praticamente uno per stagione, che ho usato come sfondo della scrivania sul mio Macbook. Ovviamente si possono benissimo usare su qualsiasi altro computer.
Con l'occasione ricordo anche il precedente post Wallpaper usabili.
[Non so dichiarare da dove li avevo presi in origine]


Sfondo primaverile

sfondo per la primavera

Sfondo estivo


sfondo per estate

Sfondo autunnale

sfondo per autunno

Sfondo invernale

sfondo per inverno

Consiglio birra artigianale italiana


birra volpina
Ho bevuto una bottiglia di birra Volpina e mi è piaciuta veramente molto quindi ve la voglio consigliare.

È una birra artigianale italiana prodotta dall’azienda Amarcord che ha scelto come luogo per il suo birrificio la località di Pian di Mulino ai piedi dei Monti Appennini Centrali dove, “fra boschi e montagne incontaminate, è stata rinvenuta una sorgente di acqua purissima”.
Considerato che la birra al novanta per cento è acqua ha grande importanza la sua qualità e pare proprio che la fonte Val di Meti, aggiunta alla sapienza dei mastri birrai, doni un gusto magico alle loro birre artigianali.

I tre segreti della loro birra sono: "passione, tradizione & alta qualità".
Potete vedere lo schema che riassume i vari passaggi della produzione della birra e apprezzare la grafica che hanno scelto per le etichette dei loro 4 tipi di birra.

tipi di birra
Come dicevo, ho bevuto solo la Volpina che descrivono come “una Rossa, di alta fermentazione, dal carattere unico e focoso. Il suo gusto unico e ricco di malto primaverile viene reso ancor più armonioso dal luppolo di Saaz”.
Io, incapace di descriverne appropriatamente il sapore, dico solo che è squisita e non credo di essere troppo avventato nel pensare che anche la Tabachéra, la Midòna e la Gradisca possano offrire gradevoli e appaganti sapori al mio palato.

Consiglio per mouse


mouse consigliato
Il mouse è una periferica che va scelta con un minimo di cura, è un particolare da non trascurare se si vuole che l'uso del computer sia piacevole.
Insomma sconsiglio di gettarsi su quello che costa meno perché tanto l'importante è che il computer sia bello potente. Un cattivo mouse può diventare motivo di frenata alla nostra produttività, mentre un buon mouse può dare un supporto positivo.

Se non si hanno problemi di soldi ci sono dei modelli dalle forme ergonomiche ricercate, in tal caso conviene provarli direttamente in un negozio, testarli con la propria mano. Se invece le vostre pretese non sono elevate, ma volete solo che funzioni bene potete guardare ai mouse generici da 15-30 euro.

La marca che consiglio è quella praticamente monopolista del settore: la Logitech.

Il mio recente acquisto è quello in figura all'apertura del post, si tratta di un mouse - Logitech LS1 Laser - che non fa luce rossa quando lo alzate.
In generale la mia preferenza va verso i mouse con il cavo: preferisco l'ingombro del filo (cosa che non mi infastidisce) alle soluzioni wi-fi che richiedono batterie rendendo il mouse più pesante, a rischio di non funzionamento se si scaricano oltre ad essere meno ecologici per via delle pile da sostituire o ricaricare.

Il mouse che ho acquistato si è rivelato molto sensibile e veloce nei movimenti e con una comoda impugnatura.
  • Il bordo scuro inferiore è gommato per una presa più salda, soluzione gradevole finché è nuovo, poi credo che tenderà a diventare lucido perdendo il beneficio del grip.
  • La rotellina non mi piace molto il rumore che fa, un po' scattoso rispetto al mio Logitech precedente, mentre sono morbidi i tasti che ho apprezzato anche per il suono del clic.
  • È disponibile in 8 colori: nero con bordo rosso, nero con bordo verdino, bianco con bordo verdino, e poi rosso-bordò, blu-elettrico, verde fluo, fucsia e violetto tutti con bordo bianco.

    mouse figo
    Io volevo il blu elettrico che potete vedere qui sopra, ma era finito e mi sono lanciato sul rosso-bordò della foto in apertura visto che gli altri colori a mia disposizione nel negozio erano bianco e fucsia...
  • Costo 15 €
Se le vostre esigenze sono da "ufficio" è un buon prodotto per voi, se siete videogiocatori date un'occhiata al sito della Logitech per qualche modello più avanzato che richiederà qualche decina di euro in più.

Pulire notebook con Cyber Clean


cyber clean pulitore
Avevo visto questa sbobba di Cyber Clean in vasetto per la prima volta qualche anno fa, mi era apparso un prodotto di solo marketing: colore sgargiante, promesse sensazionalistiche, costo elevato.
Avevo lasciato perdere.
La scorsa settimana nei cestoni della Mediaworld c’era una versione “assaggio” del prodotto in una bustina a chiusura ermetica, per 3 euro, quindi mi sono detto: proviamo questa miracolosa “formula svizzera”.


Come ho detto ero molto diffidente, desideravo qualcosa che ripulisse li depositi di grasso sui tasti o nei bordi che si formano nell’utilizzo della tastiera bianca del Macbook. Dico subito che questo lavoro Cyber Clean non lo fa.

In pratica si estrae questo materiale gelatinoso che ricorda uno Slimer e lascia un odore di limone, lo si spiaccica nelle zone che si intende ripulire e poi si stacca.
Non fa nulla di stupefacente: essendo molle si intruffola nelle zone strette ed essendo un po’ appiccicoso ingloba lo sporco “grosso” come briciole, depositi di polvere.
Se mantenete regolarmente pulita la vostra tastiera non vi serve molto. Per i depositi vari l’aria compressa farebbe un lavoro più rapido, il problema è che una bomboletta di aria (ripeto aria!) costa 10 euro alla Mediaworld, quindi forse è meglio questo Cyber Clean anche se non so quale delle due possibilità duri di più. Bisogna tenere conto che se raccogliete delle schifezze usando Cyber Clean rimarranno intrappolate e non può essere lavato (quando diventa giallo oliva va buttato), quindi ogni volta che l'usate vi ritrovate intrappolato il “lavoretto” procedente.

Per chi, come me, è interessato a ripulire i tasti dal grasso delle mani a quanto pare l’unica via è armarsi di pazienza e uno panno inumidito (non bagnato), quindi passare con delicatezza, e a computer spento, le zone che lo richiedono fino a risultato soddisfacente [AGGIORNAMENTO: Gomma Magica].
Poi, se volete, si può passare questo Cyber Clean per igienizzare e lasciare un profumo di pulito... Intanto il lavoro sporco l'avete già fatto, ma può essere un tocco in più.

Logicamente


logicamente
Vorrei dare un consiglio agli amanti dei giochi enigmistici, in particolare a quella fetta che ama i giochi logici: provate Logicamente dell'editrice Fiesta.
Logicamente è la rivista che ho scoperto questa estate, una valida alternativa, o un'integrazione, alla classica Settimana enigmistica. Contiene più tipologie di giochi ed è perfetta per chi vuole cimentarsi in qualcosa di diverso.

- Giochi:
  • Abbici(dì)
  • Battaglia navale
  • Circuito chiuso
  • Domino
  • Futoshiki
  • Grattaceli
  • Griglie logiche
  • Hidato
  • Kakuro
  • Mattoncini
  • Mosaico
  • Punto a punto
  • Rettangoli
  • Stanze
  • Sudoku
  • Tatami
- Formato: 20,4 cm. x 15 cm.
- Pagine: 64
- Costo: 2 €
- Periodicità: bimestrale

Ogni tipologia di gioco è introdotta da una spiegazione dettagliata con esempio specifico, quindi anche chi non conosce le regole verrà introdotto adeguatamente e progressivamente perché, all'interno di ogni tipologia, i giochi sono disposti in ordine crescente di difficoltà.
Per chi desidera controllare sono comprese anche le soluzioni di tutti i giochi in fondo al giornalino.
Passate in edicola e poi armatevi di gomma e matita morbida per tenere il allenamento il cervello anche nei momenti di relax.

Trucchi iPad


trucchi per ipad
I seguenti trucchi li ho selezionati fra quelli proposti dall'applicazione "Secrets for iPad" nella versione gratis, sono quelli che ho reputato più interessanti.
Esiste anche una versione a pagamento che contiene più tips & tricks.

  1. Azzeramento veloce volume
    Tenere premuto il volume in basso.

  2. Soft Reset
    Tenere premuto contemporaneamente per qualche secondo il tasto Home e il tasto Power (utile per forzare la chiusura di un'applicazione bloccata).

  3. Fare un Screenshot
    Premere Home, tenere premuto e subito dopo schiacciare il tasto Power. Si troverà lo screenshot in Immagini>Foto Salvate.

  4. Annullare un errore inserimento o cancellazione di testo
    Scuotere l'iPad! Si aprirà la finestra per confermare l'annullamento.

  5. Apostrofo più comodo
    La tastiera italiana ha l'apostrofo nella seconda schermata e per accedervi bisogna prima premere il tasto dei numeri/simboli.
    Se aggiungiamo anche la tastiera inglese (Impostazioni>Generali>Tastiere Internazionali>Aggiungi...) durante la digitazione di un testo basterà tenere premuto il tasto con la virgola per accedere facilmente all'apostrofo.

  6. Risolvere problema Wi-Fi
    L'iPad sembra avere qualche problema con il Wi-Fi, anche io l'ho riscontrato, il segnale in zone dove dovrebbe essere buono scende al minimo e di conseguenza si rallenta la navigazione internet.
    Ecco alcuni consigli che possono aiutare a risolvere la questione. La mia esperienza è che il beneficio è solo momentaneo, credo serva un buon aggiornamento del sistema, probabilmente con la versione 4.1, si spera.
    a) Cambiare la luminosità;
    b) Fare il "Reset Network" da Impostazioni>Generali>"Ripristina impostazioni Rete" poi disattivare la connessione e riattivarla da Wi-Fi;
    c) Usare l'ipad mentre e collegato alla presa a muro (mi pare un consiglio assurdo per un dispositivo portatile, ma consigliano anche questo).

  7. Risparmiare batteria e aumentare la durata dell'autonomia
    • Disabilitare il Push Mail;
    • Tenere bassa la luminosità (cosa che fa bene anche ai nostri occhi);
    • Non usare gli equalizzatori per iPod;
    • Impostare l'auto-lock (blocca schermo) con il tempo minimo di attesa (2 minuti).

IPad: impressioni, pregi e difetti [2/2]


il mio iPad
Questa è la seconda parte del post "IPad: impressioni, pregi e difetti".

Se ti interessa
(Introduzione - Post-Acquisto - Schermo - Internet)
Recupera la [Prima parte]


SPENDI!
L'iPad è concepito per far spendere soldi, dopo averlo estratto dalla scatola e tenuto in mano qualche istante, senti l'esigenza di un accessorio per proteggere gli angoli e le superfici.
Poi lo accendi e pensi che ci vorrebbe una pellicola antiriflesso e che riduca le impronte.
Poi provi le funzionalità e vedi che di pronto c'è poco oltre a quello che offre la rete, c’è il minimo indispensabile. Se vuoi vedere qualcosa di nuovo devi installare qualche applicazione spesso a pagamento e aggiungere contenuti come: musica, filmati, documenti, ebooks...
L'acquisto tramite App Store è molto semplice, secondo me pure troppo, però è lì che si deve cercare se si vuole aumentare veramente la funzionalità del dispositivo e personalizzarlo secondo le nostre specifiche esigenze.
(Focus sulle Applicazioni gratuite consigliate in un probabile post futuro)


PREGI
I pregi dell'iPad sono riassumibili in:
  • Esperienza d'uso piacevole.
  • Praticità ed effetto di certe applicazioni.
  • Dimensioni e formato ideali per le intenzioni: lo rendono adatto alla lettura di contenuti che risulta più comoda rispetto allo schermo di un computer pur mantenendone la tipologia. Quindi se vi stancate a leggere sul computer vi stancherete la vista anche sull'iPad. Se vada bene anche per i giochi non so dirlo perché non mi intendo.
  • Durata della batteria: fa veramente le 10 ore promesse d'uso connessi in wi-fi. Quindi acceso in stand-by, o senza connessione, fa più di 10 ore.


DIFETTI
I difetti dell’iPad hanno la proprietà di poterli praticamente conoscere quasi tutti prima dell’acquisto.
  • Non è abbastanza leggero da non stancare nell’utilizzo senza appoggiarlo.
  • Oltre a quelli già detti sullo schermo (riflesso con luce diretta e si sporca facilmente), la lettura è pratica ma "spara" comunque luce come lo schermo led di un comune computer.
  • Non c’è uno slot per schedine di memoria per permettere l’espansione e il trasferimento rapido di files. Bisogna usare iTunes per trasferire velocemente dati dal computer (oppure sfruttare servizi via web o via wireless).
  • Se si collega l'iPad ad un computer con Ubuntu non viene letto come fosse un hard disk esterno e non si può fare nulla (ma chissà, magari qualche genio troverà il modo...).
  • Usa un cavo con attacco proprietario per ricaricarsi e collegarsi (non la mini usb che sta diventando standard per i cellulari).
  • Per finire c'è una mancanze che è un'esigenza molto “personale”, se così si può chiamare il supporto a documenti in formato ODF.
    I file con estensione odt (testo), ods (foglio di calcolo) e odp (presentazione), ossia quelli a formato standard aperto, quelli che razionalmente dovrebbero essere supportati da tutti, per primi, non sono trattabili con le applicazioni che ci sono. Nemmeno in sola lettura e nemmeno con le applicazioni a pagamento. Se avete documenti in questo formato dovete prima convertirli in altro formato, guarda caso, il doc o docx di Microsoft o il pages di Mac.


CONCLUSIONI
L’iPad è un bel oggetto, abbastanza costoso (io ho preso la versione base più “scozia”), che non sostituisce in nessun caso un notebook (tanto che è uno dei requisiti richiesti per il suo funzionamento) e per tanti aspetti nemmeno un netbook, però li accompagna benissimo offrendo una fruizione nuova dei contenuti digitali.
È proprio questa esperienza la caratteristica che lo rende particolare e permette, insieme alle caratteristiche fisiche dell'oggetto, di collocarsi in quegli spazi dove tale utilizzo più si addice: non più solo sul tavolo o una scrivania, ma sul divano, a letto, su una panchina, sopra lo sdraio in giardino, in auto, in treno...
Per contro questa esperienza appare un po’ sbilanciata sul lato “piacevole” rendendo difficile essere veramente produttivi con un iPad. Si può consultare, far vedere e abbozzare, più che produrre un qualcosa di decente.
La questione non è dovuta tanto alla tipologia hardware del dispositivo bensì alle limitazioni di un sistema software molto vincolante.

IPad: impressioni, pregi e difetti [1/2]



ipad introduzione

INTRODUZIONE
IPad rivoluzionario? A me non sembra, per lo meno per quanto riguarda le sue caratteristiche tecniche, ma sicuramente rivoluziona il modo in cui permette di fruire cose che già c’erano.
È un dispositivo che trova una sua collocazione di utilizzo piuttosto ampia per dare un comodo intrattenimento web-ludico-multimediale ed è un buon strumento per la consultazione di documenti, pdf, e-book.
È principalmente un device "casalingo” o comunque “indoor”, lo sposti fra ambienti, ma non lo tiri fuori mentre cammini, difficilmente ti accompagna costantemente come un cellulare perché le dimensioni richiedono una borsetta per il trasporto, non sta certo in tasca, ma sicuramente è più leggero e portatile di un notebook e per qualche tipo di lavoro può essere una manna.
In definitiva si può intenderlo come “rivoluzionario” per la nuova modalità di godimento del mondo digitale che viene spostata più nel divano, nel letto, in bagno, in cucina…


POST-ACQUISTO
Una volta acquistato l'iPad lo accendi ma non puoi farci assolutamente niente se non lo colleghi ad un computer con iTunes (il programma di Apple).
Non basta inserire il cavo usb e avviare il programma, si deve essere collegati al web e passare alla schedatura operata da Apple (praticamente procedura standard per l’iscrizione ad una setta) inviando molti dati personali: nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, carta di credito… Poi il nuovo acquisto si sincronizza ed Apple può finalmente sapere dove, a chi e a che cosa è abbinato il “suo” dispositivo.
Probabilmente molti non ritengono la cosa fastidiosa, per me questo dovrebbe essere un passaggio facoltativo da fare esclusivamente se vuoi usare iTunes per acquistare contenuti a pagamento, mentre l’interesse di Apple è molto chiaro (l’impressione è quasi di averlo in comproprietà).
Bisogna dire che comunque i patti sono già chiari al momento d'acquisto dato che dietro la scatola, in piccolino, sono riportati i requisiti per l’utilizzo: computer con Mac OS o Windows collegato ad internet ed un account iTunes. Quindi se non vi va bene, non compratelo.


SCHERMO
All'accensione si nota subito che abbiamo in mano solo uno schermo, un buon schermo, molto luminoso, ma non capisco chi l'osanna, probabilmente non ha mai visto un amoled della Samsung, per non parlare della lucidità del vetro che pregiudica in parte l'uso all'aperto e infastidisce in presenza di fonti di luci dirette (prego i produttori di trovare una soluzione, basta notebook e dispositivi simili con queste lastre riflettenti! Molto interessante è la tecnologia Pixel QI: vedere il video "Schermo iPad e Pixel QI" per farsi un'idea).
Fa ridere poi la segnalata caratteristica di essere una superficie oleorepellente a prova di impronte: dopo 10 minuti lo schermo è pieno zeppo di ditate! Si vedono poco quando lo schermo è acceso e si trova in un luogo al chiuso, ma appena si spegne o lo si usa all’esterno diventano molto visibili. Sotto questo aspetto non noto nessuna differenza con gli altri schermi touch che non hanno tale caratteristica.
Le dimensioni contano! Fa una bella differenza vedere una pagina web o un video su un 9 pollici rispetto a quanto permette lo schermo di un cellulare, ma è la possibilità di zoommare con un tocco ad apportare ulteriori benefici alla fruizione dei contenuti, tanto che leggere un articolo sul web o un pdf risulta, per me, molto più comodo su un iPad rispetto allo schermo più grande su cui può contare un notebook o un computer desktop.
Rumors indicano che probabilmente usciranno iPad con schermi più piccoli, non so quanto sia vantaggioso, certamente migliora la portabilità, ma l'attuale formato permette di avere una tastiera touch che ha le stesse dimensioni dei tasti di quella del macbook e allo stesso tempo mantiene una superficie libera buona per vedere il contenuto. Ovviamente se si pensa maggiormente alla fruizione e molto meno alla necessità di scrivere un 7" avrebbe un suo perché.


INTERNET
La navigazione web su iPad è una cosa molto piacevole, il touchscreen e lo zoom rendono la lettura agevole, anche se, chiarisco per i pignoli come me, la velocità (Wi-Fi) di caricamento delle pagine è buona, ma non uguale a quella che si ha usando con la stessa rete un notebook che ovviamente può contare su un hardware più potente.
Ma il bello dell’iPad e che attraverso le applicazioni ci si può interfacciare in modo nuovo e più comodo con il web. Per fare un esempio IMDb, il più famoso sito-database di film, è molto più bello e comodo da navigare attraverso la sua applicazione (gratis) su iPad rispetto alla navigazione standard del sito (guardate qui per farvi un’idea).
Altro esempio: l’applicazione per YouTube, già installata, rende molto più ordinata la fruizione dei video.
La versione del browser Safari studiata per l’iPad, invece, ha qualche limite. A me in una settimana è crashata due volte e andata in freeze altre due. I problemi più fastidiosi che ho notato finora sono la non gestione dei download, l’impossibilità di scrittura in Google Docs e dell’utilizzo dell’editor di Blogger per creare post, lo si può fare solo in html. In queste cose si dimostra più vicino ad un cellulare che a un netbook, ma probabilmente con qualche aggiornamento queste limitazioni verranno superate.

Prosegui la lettura con
(Spendi! - Pregi - Difetti - Conclusioni)
nella [Seconda parte]

Bordi "taglienti" su Macbook: una soluzione



banda soluzione bordi taglienti

Il Macbook avrà pure un'inconfondibile design, ma ha un grande difetto: i bordi della superficie interna non sono smussati e se usi il touchpad dopo un po' si prova una fastidiosa irritazione al polso.
Se avete il modello in alluminio potete valutare se seguire l'esempio di chi ha usato direttamente una lima per smussarsi l'angolo da sé (video).
Se invece avete il modello bianco il policarbonato potete valutare la mia soluzione artigianale e non invasiva. Nell'immagine qui sopra mostro l'aggiunta che mi ha eliminato lo sconveniente fastidio al polso.

Praticamente ho tagliato una striscia di scotch-carta di 10 cm per 1 cm di larghezza e una strisciolina di carta di 10 cm per 6 mm. Poi ho fatto aderire la strisciolina di carta al centro di quella dello scotch carta e quindi ho appiccicato il tutto sul bordo del Macbook (come si vede nella foto qui sotto). Il centro della striscia deve poggiare sullo spigolo, poi fare aderire i due lati.
Fate attenzione a non coprire la fessura luminosa di segnalazione di stato.


Questa strisciolina è un balsamo per il vostro polso anche se non è molto bella da vedere. L'uso dello scotch carta comunque permette di rimuoverla facilmente, quindi potete provare e decidere se tenerlo o meno.

Pregi e difetti del Macbook




Ho visto che una nota catena commerciale di prodotti tecnologici ha rimesso in vendita il Macbook bianco unibody in policarbonato sottocosto, sicuramente perché è da poco uscito l’aggiornamento del notebook con un potenziamento di alcuni componenti (con anche un rialzo del prezzo) e vorranno finire le scorte vecchie.
Mi sembra strano constatare che l’offerta riporta lo stesso prezzo che ho pagato sei mesi fa nello stesso posto!
In parte è bello sapere che il mio notebook non sia deprezzato, ma la verità è ben altra perché dovrebbe essersi deprezzato per forza, considerato il settore, che rende sorpassato un modello in un paio di mesi. A mantenere questi prezzi è la Apple con la sua politica elitaria. Ciò non toglie che se uno vuole comperare un notebook della Mela questa è un'occasione conveniente.

Per aiutare a scegliere chi è interessato all’acquisto riporto pregi e difetti che ho riscontrato e così esplicito anche la mia opinione su questo prodotto con un alto grado di qualità, ma con dei limiti sostanziosi.


PREGI

pregi mac
  • Bello
    C'è poco da dire molto bello da vedere, con una linea molto pulita. Io in realtà preferisco molto di più i colori del Macbook in alluminio, il grigio e il nero sono meno delicati e più discreti alla vista, il problema è che l'alluminio trasferisce bene il calore e, se andate a toccare con mano, si sente la differenza fra le due soluzioni.

  • Il touchpad
    Il migliore che abbia mai provato, ad un livello di comodità e funzionalità che sfiora il mouse grazie alle funzionalità multitouch e talvolta è più pratico usarlo senza mouse per liberare una delle due porte Usb.

  • Lo schermo
    Si sa già che è un tredici pollici, usandolo io sento la mancanza del più ampio respiro che permette un quindici, ma è uno schermo a led di qualità, con colori caldi, praticamente caratteristici dei Mac, e ovviamente permette una dimensione più contenuta e una migliore portabilità.

  • È silenzioso
    La ventola praticamente non si sente, l’unico rumore leggero viene dal disco fisso (v.di come avere un Macbook ancora più veloce e silenzioso).

  • Si mantiene fresco
    Rispetto al modello in alluminio mantiene una temperatura più fresca nella zona di appoggio dei polsi. Aspetto da non trascurare specie per il periodo estivo.

  • Buona durata della batteria
    Buona la durata della batteria che fa circa 4 ore e mezza di "utilizzo ufficio" con wi-fi attiva e circa 5 ore e mezza con wi-fi spento (v.di accorgimenti per mantenere sana la batteria).

  • Tastiera dal buon feedback
    I tasti ad isola sono di ottima fattura e con una puntale risposta, peccato che manchino tasti che sono abituato ad usare come "Canc", "Pag su" e "Pag giù". Il loro effetto è ottenibile come combinazione con il tasto FN, ma facendo perdere la comodità e la praticità della loro presenza fisica.
    Piccola osservazione: alcuni tasti sul lato sinistro fanno un rumore leggermente diverso, più sordo, durante la battitura, ma comunque è la migliore tastiera che abbia mai usato.



DIFETTI

difetti mac
  • Si sporca sotto
    La superficie inferiore del notebook è di un materiale leggermente gommato che ha il vantaggio di rendere più stabile l'appoggio del notebook, ma il difetto di sporcarsi facilmente.

  • Lettore CD-R rumoroso
    Fastidioso ascoltare un cd musicale sul Macbook, il rumore del lettore è più forte dei notebook HP che ho avuto, non ha il sistema che quando individua il contenuto multimediale rallenta la rotazione per essere silenzioso. Apple ha scelto per noi la necessità di copiare il contenuto sul disco o importarlo su iTunes per usufruirne in comodità. Diverso accade se si guarda un DVD: la rotazione rallenta e la visione risulta confortevole, ma ogni 1o minuti fa una lettura rumorosa. (Qui per una soluzione!).

  • Carente nella connettività periferiche
    Per un notebook solo due porte usb sono veramente poco considerato che non c’è neppure il lettore di schede SD. Pensare che anche i netbook da 250 euro hanno 3 porte usb e lettore di schedine SD.

  • Bordi “taglienti”
    Questo mi ha stupito, incredibile che una cosa del genere non sia stata curata considerata l’attenzione al design che contraddistingue la Apple. Gli spigoli della superficie interna non sono arrotondati e se usate il touchpad per un po’ il vostro polso se ne accorgerà.
    Ho visto sul web che nei modelli in alluminio c'è chi è andato giù di lima per arrotondarli, ovviamente una soluzione da non adottare in questo modello di plastica. Io ho ripiegato con una soluzione non molto bella dal punto di visto estetico ma abbastanza pratica.

  • Sistema operativo "stitico"
    Mi aspettavo qualcosina di meglio dal super osannato Mac OS.
    Per ogni cosa un po’ “particolare” serve un programma aggiuntivo: volete il classico “mostra desktop” per accedere in un clic alla scrivania? Dovete installate un programma.
    Trovo scomoda in generale tutta la gestione finestre basata su exposè, per arrivare alla finestra che ti interessa devi fare un passaggio in più rispetto al sistema classico di Windows che ti permette con un colpo d'occhio di individuare la finestra sulla barra e cliccarci direttamente. Incredibile poi che non si possa tenere la barra del dock in ultimo piano o la tieni visibile riducendo l'area disponibile per le finestre o la imposti perché si nasconda però poi devi attendere ogni volta che venga fuori perché non è istantanea.
    In generale ogni personalizzazione è problematica, l’idea alla base è che qualcuno ha già deciso cosa deve andarti bene e tu devi "scoprirlo".
    Attenzione poi a Spotlight, l'applicazione che indicizza i file, è un tormento se si usa la penna Usb in diversi sistemi operativi. Si può correre ai ripari con questo trucco: evitare i file di sistema di MacOs su Usb.

DA RICORDARE ANCHE

- Con gli stessi soldi di un Macbook si possono prendere notebook con hardware ben più prestante.
- La comunità degli utenti Apple è molto autoreferenziale e con scarsa capacità di autocritica. Troverete facilmente gente che "mostra", ma difficilmente gente che aiuta in problemi specifici e se provate a far notare dei difetti quasi sicuramente avrete a che fare con un atteggiamento giustificazionista aprioristico.
Per farvi un'idea potete guardate su You Tube i video degli utenti Mac, più che utenti sono fans e adepti, li vedrete invasati, ipnotizzati dai "miracoli" della Mela o in adorazione del messia Steve Jobs.


CONSIDERAZIONI PERSONALI FINALI

Sono contento di aver potuto finalmente provare con mano un Macbook, possiede alcune caratteristiche importanti fra quelle che dovrebbe avere il mio notebook ideale.
L'aspetto che mi ha convinto meno è il sistema operativo, o meglio, mi aspettavo di più. Chi ha provato Linux sa bene che lì le possibilità di personalizzazione sono infinite, con un Mac appena ti muovi un po' e cerchi di metterci le mani cozzi contro i suoi paletti facendoti sentire con le mani legate.
Il Mac rispetto a Linux può però contare su un sistema operativo plasmato sulle componenti hardware. Infatti se si installa Ubuntu su questo Macbook funziona, ma con effetti spiacevoli come l'innalzamento della temperatura di alcune componenti e una minore durata dell'autonomia a batteria.

Il Notebook perfetto



Se fin da ragazzino volevo trovare la penna e la matita per me ideali, con l'avanzare della tecnologia, che ha spostato sempre più la scrittura dalla carta al digitale, è cresciuta in me l'esigenza di trovare la perfezione anche nello strumento che li ha in gran parte inglobati: il computer.
Ormai si è raggiunta una potenza informatica che per le esigenze di ufficio garantisce un'ottima velocità e pertanto, per chi non ha l'esigenza di usare il computer per giocare o sfruttarlo in compiti eccezionali, si può contare su un acquisto che potrebbe definirsi “definitivo” (so bene che in realtà "perfetto" e "definitivo" non hanno molto senso).

Il mio notebook perfetto dovrebbe avere quattro requisiti fondamentali:
  1. Compatibilità con Ubuntu
  2. Silenziosità
  3. Temperature molto contenute
  4. Ottima autonomia della batteria
Queste qualità dovrebbero incontrare delle particolari caratteristiche tecniche che potrebbero essere:
  • Monitor
    Led da 15.6 pollici, rigorosamente no glossy, ossia matte o opaco, che elimini il problema dei riflessi e renda possibili utilizzarlo anche all'esterno.
    Al formato 16:9 che è il più diffuso e ottimale per la visione di filmati preferirei un formato da 16:10 che aumenta un pochino l'altezza dello schermo in modo tale da trarne beneficio nella navigazione web e nella videoscrittura.
  • Touchpad
    Identico a quello del macbook: superficie in vetro, multitouch e ampio. È l'unico touchpad che ho provato in grado di non far sentire troppo la mancanza del mouse ed in qualche caso si dimostra addirittura più comodo (es. scroll con due dita).
  • Tastiera
    Credo che il formato chiclet, con i tasti ad isola, sia più comodo oltre a ridurre l'accumulo di sporcizia sotto i tasti. Anche in questo caso la migliore che ho testato è quella del Macbook, ma quella ideale dovrebbe avere anche i tasti "Canc" "Pag su" e "Pag giù" che mancano sul notebook di Steve Jobs. Importante anche che le lettere si vedano bene.
  • Hard Disk
    Un hard disk allo stato solido, così da eliminare il rumore e dare una spinta in più alla reattività del sistema. Ovviamente il più grande possibile sarebbe preferibile per non aver problemi di archiviazione, ma io mi accontenterei anche di un 32 GB dove tenere il sistema operativo e i dati indispensabili e dopo utilizzerei un altro hard disk esterno come storage dei dati. L’importante è che quello allo stato solido sia di qualità e molto affidabile.
  • Scheda Video
    Una integrata mi basterebbe, oppure meglio una scheda con tecnologia Nvidia Optimus.
  • Processore
    Core i7 660UM: frequenza operativa di 1,33 GHz (Turbo Boost fino a 2,40GHz), cache L3 condivisa 4MB, TDP 18W. Questo processore permette un'ottima reattività e consumi contenuti.
  • Batteria
    Non deve rovinare l’estetica del notebook e deve garantire al notebook almeno 8 ore effettive di utilizzo con wi-fi attivo.
  • Memoria Ram
    Gli attuali standard installano 4 GB di DDR3, andrebbero benissimo.
  • Connettività
    4 porte USB 3.0, HDMI, lettore schede SD, uscite in e out audio, CD-Rom/masterizzatore (non indispensabile), Webcam (non indispensabile) Bluetooth (non indispensabile).

  • Scheda madre
    Non me ne intendo, ma ovviamente dovrebbe essere in grado di sostenere l'hardware precedente senza creare colli di bottiglia.

  • Audio
    Altoparlanti Altec Lansing o comunque in grado di riprodurre un suono decente.

Per concludere il disegno del mio computer dei sogni, che in realtà sarebbe potenzialmente molto realistico, perché ho elencato tutte componenti che esistono attualmente, si tratta di definire l'estetica. Dovrebbe essere un qualcosa di simile a questo notebook dell'HP:


Le superfici dovrebbero essere opache, non sensibili alle impronte e resistenti ai graffi, importante che il palm rest (la zona dove si appoggiano i polsi) sia di un materiale isolante che mantenga la zona d'appoggio confortevole. Nella stessa zona non deve essere presente il lettore di impronte digitali (come invece si vede nell'immagine sopra).
Altro aspetto che desidererei sarebbe poter raggiungere facilmente l'interno del computer in modo tale da poter all'occorrenza pulire le ventole che devono essere silenziosissime.
Da eliminare completamente luci e led dalla parte superiore, intorno e sotto la tastiera. Unica posizione consentita per i "disturbi" visivi è nelle zone laterali.

Manca qualcosa?
Sì, il prezzo.
Ovviamente il notebook dei miei sogni dovrebbe essermi regalato ;-)

La penna perfetta


penna-perfetta
Prima ancora della passione per le matite la mia gioventù è stata caratterizzata dalla ricerca della penna perfetta e l'ossessione ha una sua origine particolare che ora vi racconto.

Quando ero alle elementari nel materiale scolastico richiesto dall'insegnante c'era, per i primi anni, la Replay ossia quelle penne cancellabili della Papermate con l'inchiostro dal caratteristico odore. Io le ricordo con un po' di antipatia per vari motivi, il principale era che usandole sporcavo tutto il foglio perché appoggiavo la mano sulle scritte appena fatte e l'inchiostro si fissava sul lato della mano, risultato: mano e fogli sempre imbrattati.
In quarta elementare l'equipaggiamento richiesto prevedeva la sostituzione della cancellabile con una penna stilografica e per me l'utilizzo era ancora più scomodo di prima. Ci fu fra i miei compagni di classe chi, su iniziativa personale, sostituì l'uso della stilografica con la sferografica.

penna-sferografica-pelikanLa sferografica della Pelikan poteva essere cancellata con l'apposita penna come per la stilografica e aveva un look molto meno formale che nascondeva una specie di ribellione al sistema di scrittura imposto, e aveva un inchiostro decisamente più trattabile di un colore azzurrino opaco.
La volevo anche io, ma era un acquisto extra non richiesto e i miei genitori mi facevano regali sono nelle occasioni particolari. La mia paghetta era di mille lire ogni domenica che erano dedicati al giornalino settimanale, la penna costava sei mila lire: si traduceva in sei settimane, più di un mese, senza giornalini.
Così fu.
Ricordo che dopo l’acquisto in cartoleria corsi a casa e, dopo aver chiuso la porta dietro di me, tirando fuori la mia nuova penna giallo-nera dal sacchettino bianco, mi scese qualche lacrima (ora al pensiero mi vergogno, ma andò così, e considerato i nove anni, l’attesa e le rinunce mi sembra giustificabile).
Nella pratica la penna si rivelò presto deludente perché se cadeva per terra la cartuccia perdeva la sfera e diventava inutilizzabile. Una confezione di cartucce costava... Quattro giornalini e mezzo.
Dopo quella esperienza incominciai a cercare la penna perfetta e di conseguenza a subire una forza d'attrazione dal ripiano penne delle cartolerie le quali, insieme ai fumetti, divennero la voce maggiore delle mie uscite finanziarie per più di un lustro.
Con l'avanzare dell'età l'ossessione si è trasformata in passione e poi affievolita, ma mi rimane ancora il piacere per questi oggetti (oltre a scatole di scarpe piene) che permettono di mettere nero su bianco i nostri pensieri.
-FINE-

Dopo l'esperienza sul campo sono arrivato a definire due penne preferite, i miei requisiti sono i seguenti:
  1. Inchiostro: deve essere di colore deciso, asciugarsi velocemente e resistente alla prova acqua. 
  2. Punta: un tratto medio, perché può adattarsi a varie esigenze. 
  3. Estetica e Ergonomia: semplice e comoda. 
  4. Costo: una penna è facile che vada persa quindi una penna perfetta non dovrebbe costare troppo.

Bic Cristal medium nera


penna-perfetta-bic
Anche se a qualcuno può far ridere che dopo tanti acquisti io finisca a consigliare una banale classica Bic, devo dire che si è rivelata la migliore nel rapporto qualità prezzo. A dir la verità non tutte le “annate” sono uguali, nel tempo han cambiato fusto, tappi, punte e inchiostro, ma mentre i piccoli cambi estetici sono sempre andati migliorando per quelli dell’inchiostro non è andata così. Negli ultimi anni sembra che si siano stabilizzate con un buon inchiostro.
[Costo: circa 2.5 € di 10 pezzi]


Uniball Power Tank eco


penna-perfetta-uniball-power-tank
L'avevo acquistata in libreria perché mi aveva attirato il fatto che fosse ecocompatibile, poi ho scoperto la sua indubbia qualità. Ha un costo medio, ma ha delle caratteristiche superiori alla norma: refill pressurizzato per scrivere in condizioni critiche anche sotto-sopra o con temperature inferiori allo zero, inchiostro deciso e fluido che asciuga velocemente. Se volete leggete chi ha fatto qualche prova mettendola in freezer.
Volendo c'è anche una versione non ecologica con colori più "seri", è la Uniball Power Tank RT 1.0.
[Costo: circa 4 € per 1 pezzo, ricarica refill da 2.5 €]