Come esportare note da ebook reader Sony PRS-T1, PRS-T2 e PRS-T3


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Gli ebook reader sono senza dubbio un modo comodo per avere sempre con sé una grossa mole di libri annullando i problemi di peso, rispetto alla versione cartacea comportano però alcuni svantaggi se si vuole interagire con il testo: è scomodo evidenziare le righe del testo o creare delle note.
In futuro questi attriti probabilmente verranno risolti, ma al momento rimangono e si aggiungono allo scarso sviluppo delle funzioni che si potrebbero creare intorno ad un testo digitale e che dovrebbero essere invece il punto forte. Secondo me molte sarebbero le potenzialità che il formato digitale permetterebbe, ma sono poche quelle realizzate, almeno nel modello che possiedo: il SONY PRS-T3.

Uno degli aspetti che più mi interessano è la possibilità di esportare le sottolineature o le eventuali note fatte su un testo. Con il software dedicato dell'e-reader della SONY ci sarebbe la possibilità con una limitazione di 200 caratteri per questioni relative al copyright.
Per aggirare questi limiti, se detenete i diritti d'autore o avete testi senza più copyright (ma funziona in ogni caso), ecco un modo per esportare in modo completo le note e le evidenziature dei vostri ebook in formato HTML o trasformarli poi in un documento di testo.
Avevo dedicato non poco tempo per riuscire a trovare un programmino del genere e ringrazio Yoths, il creatore del software, che lo ha condiviso e reso anche open source [Source code (VS2010)].

Requisiti

  • Computer con sistema operativo Windows
  • NET Framework 4.0 o successivo installato - Se manca: download 

Come esportare note da reader SONY PRS-T1/T2/T3

1. Scaricare il programma decomprimere lo ZIP e posizionare la cartella ottenuta dove fa comodo, non richiede installazione.
2. Collegare l'ebook reader alla porta usb del computer con Windows.
3. Premere"Sì" al messaggio che compare sullo schermo dell'ebook reader
4. Avviare il programma tramite doppio clic sul file PRST1AnnotationsExporter dentro la cartella "Release".

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5. La finestra che si apre, anche se in lingua inglese, è intuitiva e ci permette di scaricare il testo evidenziato di ogni ebook che contiene annotazioni e sottolineature.
Sulla destra spuntate le opzioni che desiderate, io consiglio lo Style: Simple, quindi "Export".
Le note verranno esportate in un file HTML (vedete un esempio nell'immagine qui sotto), volendo in seguito si può trasformarle in un documento di testo semplicemente con un copia-incolla.

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Pregi e difetti stampante HP Photosmart 7520

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Dopo essermi fatto un'idea sulla differenza fra stampanti HP Deskjet, Officejet e Photosmart la mia scelta d'acquisto era andata sul modello HP Photosmart 7520 che mi sento di consigliare anche se non è uno dei modelli più economici: era costata circa 120 €.
La HP Photosmart 7520 è una stampante multifunzione completa (stampa, copia, scansione, fax) che può funzionare anche senza accendere il computer grazie all'ampio schermo touch e alle porte integrate per connettere memorie d'archiviazione USB e memory card.

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Il difetto che ho riscontrato finora è solo uno, l'ingombro, non è una stampante compatta, se avete problemi di spazio vi conviene guardate altro.

I pregi sono collegati alla versatilità e completezza della stampante.
Lo scanner, ad esempio, ha una funzione che permette l'acquisizione di più pagine in successione automatica, molto comodo per esempio per trasferire in versione digitale pagine di appunti o documenti cartacei.
La sezione per la stampa fotografica ha il suo vassoio dedicato per l'apposita carta, una bustina era già fornita nella scatola.
La funzione fax anche se generalmente poco utile, per qualche ufficio o esigenze particolari può invece servire (io non l'ho provata).
La qualità di stampa documenti è buona, oramai nella fascia si assomigliano tutte, ma attenzione a scegliere la carta adatta, mi sono accorto che può comportare differenze di resa evidenti. Se si vuole maggiore definizione bisogna passare a stampanti laser con i vantaggi e svantaggi che comporta; l'idea che mi sono fatto io è che per uso casalingo conviene una inkjet ossia a getto d'inchiostro.
Altro pregio di questo modello è il vano posteriore per sbloccare comodamente un foglio in caso di inceppamento. Con questa stampante non è capitato, ma con qualche modello precedente sì, ed era un seccatura riuscire a togliere il foglio incastrato. Con questo modello, nel caso si inceppi, basta rimuovere un pezzo di plastica sul retro per rimuovere facilmente il foglio.
Ovviamente c'è la stampa fronte/retro in automatico, senza dover girare il foglio manualmente e - cosa molto positiva per risparmiare parecchi soldi - funziona anche con cartucce compatibili (testato). 
Per finire c'è la possibilità di stampare pressoché ovunque da dispositivi smartphone o tablet (testata stampa in modalità wireless da iPad).
Per quanto riguarda la compatibilità coi sistemi operativi non ci sono problemi, provata e funzionante con Windows 7, Windows Vista, Windows 8.1 Mac Os Snow Leopard e Linux. 

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Velocità di stampa

- BN fino a 14 pagine per minuto  
- Bozza BN fino a 34 ppm
- Colori fino a 10 ppm 
- Bozza Colori fino a 33 ppm

Gestione carta

- Vassoio di alimentazione: 125 fogli,
- Vassoio carta fotografica: 20 fogli,
- Alimentatore automatico di documenti per scansione: fino a 25 fogli
- Vassoio di raccolta: 50 fogli

Risoluzione scansione

- Fino a 1200 dpi

Impostazioni riduzione-ingrandimento copia

- Da 25 a 400%

Per altre informazioni, aggiornamento driver, software di installazione, utility, strumenti di diagnostica e risoluzione di problemi rimando al sito del produttore.

Differenza fra stampanti HP Deskjet, Officejet e Photosmart.

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Se volete acquistare una stampante a getto d'inchiostro e vi siete indirizzati sulla marca HP è probabile che nello scorrere i modelli disponibili vi siate accorti della presenza di tre famiglie di stampanti multifunzione: le Deskjet, le Officejet e le Photosmart.
Qual è la differenza?
La differenza ve la suggerisce il nome, le Deskjet e Officejet sono progettate per stampare principalmente documenti, le prime in versione casalinga le seconde da ufficio, le Photosmart sono pensate per stampare anche fotografie. Quindi se sapete già che stamperete solo documenti vi converrebbe indirizzarvi sulle prime due, se invece pensate di stampare anche qualche foto meglio andare sulle ultime.

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C'è però da tenere in considerazione anche il discorso cartucce.
Le Deskjet e Officejet solitamente usano cartucce HP 301 (non sempre) e quella dei colori è in tricromia ossia comprende in unica cartuccia i tre colori giallo, blu, rosso. Queste cartucce hanno la "puntina" di stampa integrata, quindi cartuccia nuova punta nuova, anche per questo motivo costano qualche euro in più delle cartucce delle Photosmart.
Le Photosmart utilizzano invece cartucce HP 364 distinte per ogni colore, in alcune stampanti c'è anche il nero fotografico, e sono solo serbatoi di inchiostro.
Nella mia esperienza le cartucce d'inchiostro delle Photosmart hanno però due vantaggi non trascurabili: il primo è che se finisce un colore sostituisci solo la cartuccia di quel colore, il secondo è che il modello è più facile da recuperare nel mercato delle compatibili che costano ovviamente meno delle originali.
Per fare un esempio: una cartucce di inchiostro nero originale HP 364XL costa sui 15€, scegliendo delle compatibili si può trovare 4 cartucce di nero per soli 12€. Bisogna sapere che l'uso di cartucce non originali comporta qualche scocciatura, come la mancata rilevazione del livello d'inchiostro, ma il risparmio di denaro è considerevole.

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In conclusione se stampate soprattutto documenti in bianco e nero e vi è indifferente spendere qualche soldo in più per le cartucce, conviene indirizzarsi verso Deskjet e Officejet, se invece stampate abbastanza, pure a colori e magari anche qualche foto secondo me conviene scegliere un modello Photosmart perché sarà più facile risparmiare sulle cartucce d'inchiostro.

Come scaricare da YouTube in modo facile

Se volete scaricare video da YouTube, magari per vederli in un secondo momento, o per trasformare qualche videoclip in un mp3 ci sono tante possibilità. Suggerisco qui due metodi molto veloci e validi con qualsiasi browser per i sistemi operativi Windows, Mac OS e Linux.

1° metodo - Scaricare direttamente con una modifica dell'indirizzo

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Poniamo che il vostro video su YouTube abbia questo indirizzo:

https://www.youtube.com/watch?v=DBTlzCZbcRI

Vi basterà togliere la "s" della connessione sicura (se presente) e aggiungere un "pwn" davanti a youtube per dominarlo.
Quindi direttamente nella barra del vostro browser lo modificherete ottenendo:

http://www.pwnyoutube.com/watch?v=DBTlzCZbcRI

Con un Invio giungerete ad una pagina di Deturl che offre vari rimandi ad altri siti per scaricare nel formato che preferite il vostro video.
Consiglio di provare quello con cui ci si trova meglio ed usare sempre quello.


2° metodo - Scaricare attraverso Peggo

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Usando il sito Peggo vi basterà copia-incollare l'indirizzo del video e dare invio. Vi proporrà il download video nelle varie qualità e nel caso vogliate convertire in mp3 avrete anche la possibilità di modificare Titolo e Autore o selezionare solo una parte del video da trasformare in audio.
Molto semplice e anche veloce nel download, se rimane in piedi è il metodo più semplice.

La penna per viaggiare nello spazio - Fisher Space Pen


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La leggenda vuole che quando il primo astronauta americano, nel bagno della sua navicella spaziale, iniziò a fare la Settimana Enigmistica il cruciverba rimase irrisolto perché la sua penna a biro non funzionava. Allora tornò sulla Terra e per fortuna trovò il buon Paul C. Fisher che aveva inventato la Space Pen: una penna con refill pressurizzato in grado di scrivere in assenza di gravità, quindi anche a testa in giù, a temperature comprese tra i −35 e i 120 °C e pure sotto l'acqua.
Nel frattempo, dice un'altra leggenda metropolitana, gli astronauti russi avevano più semplicemente adottato la matita. Tutta una burla ma c'è chi ha sfruttato la diceria per realizzare la Russian Space Pen, in vendita anche allo shop del MIT Museum.

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La Fisher Space Pen è stata per me, appassionato di penne e matite, un oggetto desiderato a lungo, l'avevo conosciuta tramite web e guardata solo da lontano. Poi arrivò disponibile su Amazon.it e finalmente il mio desiderio fu appagato, anche se il prezzo maggiorato: in USA il modello che ho scelto, Bullet Matte Black, è venduto a 17 $ mentre qui a 26 €.
La mia Space Pen è arrivata confezionata in una scatolina di cartone con l'allunaggio stilizzato da una parte e la storia della penna dall'altra. Dentro c'è una scatolina di plastica che riproduce la superficie lunare e sotto contiene il certificato garanzia di qualità.
Non mi aspettavo che fosse così piccola, dalle immagini che avevo visto non mi ero fatto una corretta idea sulle dimensioni effettive, la pensavo più grande e paffuta, invece, come potete vedere dalle foto, affiancata a una comune Bic Cristal, è veramente piccolina (9.5 cm chiusa), ma una volta inserito il cappuccio la lunghezza aumenta (13.5 cm), rendendola più vicina alle dimensioni standard delle penne biro.

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Per quanto riguarda l'inchiostro, vero aspetto caratteristico della Space Pen, soddisfa le aspettative. Anche se non rende molto bene, nell'immagine qui sotto potete vedere un confronto con gli inchiostri della Uniball Power Tank e della Bic Medium.
Il produttore della Space Pen dichiara un funzionamento per 100 anni; da qualche parte avevo letto che normalmente gli inchiostri delle penne a biro comuni sono fatti per rimanere inalterati per soli 3 anni... Ecco perché, spesso, le penne vecchie non funzionano.
La penna è equipaggiata con un refill a punta media e inchiostro nero, credo che sia lo standard per i modelli in vendita, ma esistono anche refill a punta fine e larga, e in altri colori. Per le informazioni sui vari modelli di Space Pen (esistono anche versioni speciali) e per i vari refill disponibili rimando al sito del produttore.
Ho notato che la punta tende a "grattare" un po' se l'angolo di scrittura è basso, cercando sul web altri pareri a riguardo ho letto che qualcuno consiglia di usare il refill a punta fine che sembra non presenti questo inconveniente.

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Qualche consiglio per gli acquisti
Se siete interessati esclusivamente a una penna che vi permetta di scrivere molto bene e in condizioni eccezionali, vi conviene puntare sulla Uniball Power Tank, per il costo ridotto (4-5 € l'una), per la praticità d'utilizzo e perché, non avendo ancora provato il refill fine della Space Pen, la trovo pure più scorrevole.
Se invece vi interessa una penna di dimensioni ridotte, resistente, per esempio da tenere insieme al vostro taccuino o da avere sempre in tasca, allora vi consiglio la Space Pen.
Valutate se spendere qualche euro in più e prendere un modello con la clip, le dimensioni ridotte aumentano le possibilità di perderla, la clip in più permetterebbe di assicurarla al taccuino o alla tasca inoltre evita il rotolamento della penna sulle superfici inclinate, ma ho letto di gente che l'ha acquistata e si lamenta perché la clip si sfila facilmente dalla penna.
Tenete anche in considerazione la possibilità di acquistare solo il refill, sono adattabili a vari tipi di penne, come per esempio le Parker Jotter, ma rimando a personali approfondimenti per appurare la compatibilità dei vari refill con il proprio modello di penna, qui uno spunto di partenza.

Pregi e difetti Asus F200CA

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I netbook hanno avuto una vampata di successo nel mercato dei computer qualche anno fa per poi essere soppiantati velocemente dai tablet.
L'eclissi dei computerini era segnata dal fatto che le possibilità che permettevano nel lato produttivo erano scarse e tanto valeva avere un tablet che faceva le stesse cose con un'ottimizzazione molto più funzionale grazie alle app dedicate, con una maneggevolezza migliore e anche una maggiore durata della batteria.

Oggi i netbook si stanno riproponendo sotto forma di chromebook con piccoli dischi allo stato solido, schermi touch screen o come ibridi, tablet che si agganciano ad una tastiera.
La Asus è rimasta una dei produttori principali di questo tipo di computer, in particolare in questo post riporto quelli che ritengo pregi e difetti del modello Asus F200 CA, un netbook con schermo touch.

Caratteristiche Tecniche Asus F200 CA
Schermo: 11.6 - 1366 x 768
Processore: Intel Celeron 1007U
Scheda grafica: Intel HD graphics 3000
RAM: 2 GB
HDD 500 GB Sata3
Wi-Fi 802.11n, Bluetooth 4.0, una porta USB 3.0 e due USB 2.0, Ethernet, HDMI e VGA
Webcam HD
S.O.: Windows 8


Pregi

Avvio - Mi ha impressionato positivamente la velocità di avvio, il netbook con Windows 8.1 si accende in pochi secondi, più veloce di computer più potenti (per esempio rispetto al mio Lenovo G580 con i5 3210M).

Tastiera - Attenzione non è una gran tastiera, siamo lontanissimo da quelle proposte da Lenovo o Macbook, ma rispetto a quella che aveva il netbook Asus 1215n ci sono miglioramenti, in particolare una maggiore solidità.

Schermo -  non stupisce come resa, ma le dimensioni e la risoluzione sono sufficienti per godere dei contenuti e delle pagine web in modo soddisfacente.


Difetti

Autonomia - con uso web, scrittura qualche video e musica, siamo sulle 3 ore e ½, troppo poco per questi computerini che dovrebbero avere la portabilità come loro scopo: non ha senso avere una cosa trasportabile se poi la puoi usare per poco tempo.

Touchpad - ha i pregio di essere grande e funziona abbastanza bene tranne per il clic che appare molto giocattoloso e traballante. Considerato che si può usare lo schermo touch come puntatore si può anche soprassedere, ma è sicuramente un punto dolente.

Difficoltà upgrade - Batteria non removibile, la RAM è saldata e non c'è pannello di apertura semplice per accedere al disco, magari per cambiarlo con uno allo stato solido e migliorare prestazioni, autonomia e silenziosità. Volendo, con un po' di pazienza e manualità, si può comunque smontare: guarda il video.


Conclusioni

Il modello Asus F200 CA si trova attualmente sul mercato sui 300 €, il prezzo gioca certo a suo favore però se cercate un computer portatile da usare veramente in mobilità, per esempio per l'università, secondo me non fa proprio al caso vostro.
Il suo uso più indicato è come computerino da divano o da letto, quindi casalingo, per guardarsi un filmetto, bighellonare su web e social network oppure per collegarlo a TV e sistema Hi-Fi per godersi i contenuti audio-video digitali su apparati di riproduzione più prestanti.

Consiglio Router ADSL TD-LINK 8960N v5

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Ho cambiato il modem-router perché mi dava alcuni problemi che richiedevano di spegnere e riaccendere il dispositivo, la mia scelta per il nuovo acquisto è andata sul TD-LINK 8960N v5.
Secondo me è il miglior router come rapporto qualità-prezzo, per 30€ si ha un modem-router ADSL strepitoso, veramente completo per esigenze comuni e anche qualcosina in più.
Piccola premessa importante è che la versione a cui mi riferisco è la v5, rispetto alla precedente v4 differisce per:
  • Le antenne da 5dB invece di 3dB.
  • Il chipset CPU più aggiornato.
  • Il supporto a l'IPv6.
  • L'alimentazione da 9V DC/0.85A invece di 12V DC/1A.
L'interfaccia di configurazione è ricca di voci e può creare un po' di confusione a chi non è pratico, ma con qualche lettura sul web si riesce a capire e impostare le varie opzioni per rendere le connessioni adatte alle nostre esigenze (una spunta in più o in meno può fare la differenza).
Consiglio di eseguire subito dopo la prima connessione via cavo l'aggiornamento del firmware che apporta l'italiano all'interfaccia.

Far funzionare perfettamente una rete non è poi così semplice, o meglio, non è facile trovare quale sia il "nodo", l'elemento o gli elementi, che causino qualche problema.
Per esempio con il router precedente nel mio laptop Lenovo G580 con Ubuntu dovevo fare il downgrade dei driver della scheda wireless perché non si bloccasse ogni tanto la connessione, con questo nuovo router la stessa scheda wireless non dà alcun problema con la versione più recente dei driver.

Ma tornando al TD-LINK 8960N v5 devo dire che per quanto riguarda il wi-fi le antenne più potenti si fanno sentire solo come area raggiunta (si prende in alcuni punti dove prima non si prendeva) e mi sembra come maggiore stabilità, mentre come potenza del segnale non ho notato differenze negli indicatori dei dispositivi.

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Per le caratteristiche e le specifiche complete rimando al sito del produttore che è ben fatto, ma alcune funzionalità le voglio citare: 
  • la velocità nel connettersi alla portante e l'auto-riconnessione rapida in caso di caduta;
  • la possibilità di impostare una rete wireless per gli ospiti;
  • la possibilità di schedulare lo spegnimento del wi-fi, molto utile se si desidera che nelle ore notturne si spenga in automatico il segnale wireless, che sarebbe inutilizzato, e si riaccenda ad una data ora;
  • la presenza anche del tasto per lo spegnimento manuale del wi-fi;
  • la connessione wireless facilitata tramite WPS (che comunque consiglio di disattivare);
  • la possibilità di creare VPN con IPsec;
  • il basso consumo energetico.
Se volete cambiare router e spendere poco questo TD-LINK 8960N v5 mi sembra un prodotto di qualità e mi sento di consigliarlo vivamente (anche se solo il tempo potrà confermare le impressioni).
L'unica mancanza potrebbe essere l'assenza di una porta USB, ma per quanto mi riguarda è praticamente inutile se si dispone di una stampante wireless e se non si ha la necessità di avere qualche disco dati da condividere costantemente nella rete.

Bic Soft - Bic Medium - Bic Large

Bic Soft - Bic Medium - Bic Large

Quando ho scoperto la nuova Bic Cristal Soft ho pensato che potesse essere il passo in avanti della classica e mitica Bic, la penna a biro per antonomasia, e quindi un passo più vicino nella mia ricerca della penna perfetta
Purtroppo alla prova sul campo si è rivelata una mezza delusione: io speravo in un miglioramento sull'inchiostro invece il "soft" in più si concretizza solo in una maggiore scorrevolezza della punta durante la scrittura.
La classica Bic Cristal Mèdium ha una punta di 1 mm e corpo trasparente, la Bic Cristal Soft ne ha invece una da 1.2 mm e il corpo azzurino con dentro un refil dalla plastica bianca che rende molto più difficile la visualizzazione del livello d'inchiostro. Nonostante la punta più larga nella scrittura non si notano grandi differenze nel tratto (come si può vedere nell'immagine sotto), ma solo una percepibile migliore scorrevolezza.
Se si vuole un tratto più deciso si deve passare alla Bic Cristal Large, versione poco diffusa ma già presente da un po' di anni sul mercato, che con la sua punta da 1.6 mm realizza un tratto molto più corposo. Anche questa non è però esente da difetti perché porta spesso accumuli di inchiostro e quindi sbavature. 
Nel complesso mi pare che la classica Bic Cristal Mèdium rimanga quella migliore, peccato che il nero sia un po' spento; se si vuole un nero un po' più brillante conviene guardare alla PaperMate InkJoy 100.

Test - Bic Soft - Bic Medium - Bic Large

Come avere Tetris gratis su iPhone e iPad


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Se avete iPhone o iPad potete installare gratis Tetris nella versione classica (Tetris Blitz invece è sempre gratis), ma dovete farlo presto perché pare che la promozione sia valida solo fino al 7 aprile 2014.
Per installare il Tetris originale senza pagare però non bisogna passare per il consueto App Store bensì per Apple Store.

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In pratica prima si installa l'applicazione Apple Store, poi la si apre, si scorre in giù fino a "Un salto nel passato" si clicca lì e verrà automaticamente generato un codice per avere l'applicazione gratis.

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Basta seguire la breve e semplice procedura e poi si potrà giocare al caro vecchio Tetris senza spendere neanche un centesimo... Anche se con i comandi rivisitati per il touch bisogna fare un po' di pratica e non sarà proprio come una volta.

Pregi e difetti dell'ebook reader Sony PRS-T3


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Gli ebook reader li avevo sempre guardati con una certa curiosità, mi attiravano quei piccoli schermi dove il testo sembrava stampato su carta. Da possessore di iPad per leggere libri in formato digitale mi arrangiavo sfruttando le app come GoodReader, File App e Stanza, con la pellicola antiriflesso la lettura era relativamente comoda; poi mi hanno regalato il Reader Sony PRS-T3 (dettagli tecnici) e ho potuto testare pregi e difetti di un ebook reader.

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Pregi
Per quanto riguarda i pregi non posso che riferirmi in modo generico a un confronto con i tablet, non avendo esperienze con altri ebook reader. Le caratteristiche che rendono l'ebook reader migliore di un tablet o di un iPad per la lettura sono evidenti:
  • Schermo antiriflesso non luminoso con tecnologia E-Ink (effetto carta), che quindi non affatica la vista.
  • Leggero e di dimensioni ridotte, per comodità nel maneggiarlo.
  • Lunghissima autonomia delle batterie.

Difetti
Lato hardware • Il PRS-T3 è prodotto con una copertina integrata che ne protegge lo schermo. Se esteticamente il risultato è molto bello non risulta altrettanto piacevole nella sua funzionalità: una volta aperto e capovolta la copertina sul retro, tenerlo in mano diventa un po' scomodo, perché il taglio della cerniera tende a non mantenere la copertina ferma e spostandosi intralcia l'impugnatura. Inoltre non protegge gli angoli del dispositivo da un'eventuale caduta e nemmeno il lato posteriore, gommato, da possibili graffi.
Altro aspetto da tenere in considerazione, anche non si può definire un vero e proprio difetto, è che il vantaggio del non avere luce sparata sugli occhi permette sì di leggere senza stancare gli occhi, ma richiede per contro la presenza di luce: lo sfondo grigetto dello schermo contrasta poco il nero del testo e quindi una buona quantità di luce nell'ambiente di lettura è necessaria per una buona resa dello schermo. 

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Lato software • È quello che mi ha deluso di più. Un ebook reader in fondo deve fare poco, ma quel poco io mi aspetto che lo faccia al meglio. Invece le incertezze sono parecchie. Per fare degli esempi:
- Una volta evidenziato il testo quasi scompare dentro l'evidenziatura rendendo più difficile leggere proprio quello che invece vorremmo risaltasse.  Un contrasto meno forte avrebbe giovato.
- Durante l'evidenziatura si apre una finestrella che propone di cercare il testo sottolineato con un dizionario, il problema è che i dizionari installati sono solo di traduzione, ma se si sta leggendo un libro in italiano non ci interessa che proponga il dizionario ogni volta... e la funzionalità non si può disattivare.
- La duplice soluzione di touch e tasti fisici è mal implementata. Un conto è se fosse una possibilità in più, invece per accedere ad alcune funzionalità non è che si può scegliere fra le due quella che preferiamo, si deve passare per forza tramite i tasti fisici. 
- Per vedere l'ora bisogna uscire del libro in lettura e poi cliccare un altro tasto, troppo macchinoso e un vero e proprio fastidio per chi vorrebbe tenere sotto controllo il tempo che passa (a tal proposito, non sarebbe interessante se ci fosse integrata un'applicazione con un timer per dire, leggo 30 minuti ogni sera, oppure che tiene in generale il conto del tempo dedicato alla lettura, ne fa un grafico e dà qualche statistica? Niente, nessun tentativo di dare un qualcosa in più sull'esperienza di lettura digitale).
- La gestione delle note evidenziate è spartana, le note sono archiviate in una lunga lista comune, se si desidera vederle divise per libro, o le si ordina per titolo e poi le si scorre fino a dove iniziano quelle del libro che ci interessa, oppure bisogna prima aprire il relativo libro e quindi entrare nelle note da lì e si vedranno esclusivamente quelle che lo riguardano.
- C'è poi un limite che non credo sia da imputare al software ma dovuto ai diritti d'autore: per esportare le sottolineature bisogna usare il software proprietario (solo per Windows e Mac) e c'è il limite di 200 parole per nota. Sarebbe invece una manna dopo aver finito la lettura di un ebook potersi esportare un documento bello ordinato con tutte le nostre sottolineature. Meglio ancora se venisse generato un file in una cartella in modo da potervi accedere anche se si usa un sistema operativo linux come Ubuntu.


Conclusioni
Se vi piace leggere l'e-rader è un oggetto che dovreste prendere in considerazione, ma se prediligete saggi o pubblicazioni scientifiche pensateci bene, o informatevi su altri modelli, perché questo Sony PRS-T3 non è un dispositivo funzionale ad interagire in modo pratico col testo.
Non so se altri modelli di e-reader offrano caratteristiche migliori e in tal caso sopperiscano alle limitazioni che io ho riscontrato, ma credo che per quanto riguarda certi libri, il fascino di tenere in mano proprio "quel" libro, la praticità di sottolineare e annotare quello che ci interessa, e la speciale sensazione dello sfogliare le singole pagine, fermando quei pensieri per un attimo fra i propri polpastrelli, sia un qualcosa difficilmente equiparabile da un oggetto tecnologico.
Per le opere di narrativa, invece, dove le pagine si sfogliano in fretta, non occorre soffermarsi molto sui pensieri e al massimo si evidenziano due-tre fasi d'effetto, l'e-reader è veramente un ottimo compagno di letture, e in questo caso è molto più indicato. Inoltre ha un costo che si ripaga nel tempo, grazie al risparmio dell'acquistare i libri in versione digitale rispetto a quella cartacea o alla possibilità di leggere ebook gratis che si possono scaricare dalla rete, ad esempio in siti come Liber Liber ePub gratis o scegliendo fra i 500 free ebook in download gratuito su OpenCulture.

Auricolari per lo sport - Philips ActionFit

auricolari-per-sport-philips
Le auricolari buone a poco prezzo che avevo consigliato in passato si sono rotte improvvisamente, prima si è bloccato il suono a sinistra e il giorno dopo, per completare l'opera, anche a destra.
Per rinfoltire il numero di modelli testati ho pensato di provare qualcosa che sulla carta sia già più resistente e adatto allo sport, ho quindi acquistato le auricolari ActionFit SHQ1200 della Philips.

confezione-auricolari-philips
La confezione delle ActionFit SHQ1200 è molto completa, contiene oltre agli auricolari:
- 3 adattatori (S-M-L) in gomma antiscivolo
- Clip per fermare il filo sulla maglia
- Sacchettino per riporre gli auricolari

Per il momento sono molto soddisfatto, si sente bene con bassi soddisfacenti, e si posizionano senza dare fastidio nelle orecchie, ma le caratteristiche che spiccano rispetto agli altri modelli sono, come riporta la pagina ufficiale e il retro della confezione, altre:
  • La cuffia è ultra leggera da 4 g con un'ottima vestibilità (rimangono perfettamente salde nell'orecchio senza essere scomode e "invadenti" come le comuni in-ear);
  • I fili sono in kevlar rinforzato, si sente al tatto che promettono una buona durata, oltre a rendere più difficile la possibilità che si annodino;
  • Resistenza a sudore e pioggia.
Adesso dovranno far valere le premesse e superare la prova di resistenza nel tempo.
Prezzo: 15-20 €

Alcune caratteristiche tecniche
Frequenza: 30 - 20000 Hz
Impedenza: 32 Ω
Sound pressure level (SPL): 110 dB

10 Sfondi desktop Full HD - 1920x1080

Dopo sfondi per desktop usabili, wallpaper usabili: i miei 9 preferiti e wallpaper per Macbook ecco una nuova raccolta dove ho raggruppato in questo post la mia decina di sfondi preferiti in Full HD, ossia con una risoluzione 1920x1080, che uso nel desktop per il mio monitor LG IPS 224V.
Alcuni sfondi sono solo la versione Full HD di quelli proposti in passato, altri sono novità. Gli autori sono vari, li ringrazio e mi scuso se non li cito, sarebbe difficile recuperare le fonti originali. In qualche caso mi sono permesso di tagliare le versioni che erano con una risoluzione maggiore per adattarle al Full HD.
[Nota: Aprire in nuova scheda e poi clic per vederne i particolari].

Attenzione - mi sono accorto che Blogger ha scalato tutte le immagini a 1600x900, appena posso guardo come mai.
Aggiornamento - È un impostazione di Blogger per limitare il carico del traffico web, ma ho trasferito le immagini da Picasa a Photobucket e ora cliccando sulle immagini si accede alla versione corretta in alta definizione:

sfondo-grigio
sfondo-desktop--a-righe-blu
sfondo-dark-blu-full-hd
Sfondo_Legno_Blu_Full_HD
Sfondo_Blu_Scuro_Riquadri_Full_HD
Sfondo_Legno_FullHD
Sfondo_Linux_Full-HD
Sfondo_Fabric_Full-HD
Sfondo_Nero_1920x1080
Sfondo_ThatsAll_1920x1080

Alternativa alla penna Bic - InkJoy 100 Papermate


bic-cristal-papermate-inkjoy

Ho già raccontato la storia della mia ricerca della penna perfetta e di come una delle conclusioni sia ricaduta sulla semplice e banale penna Bic Cristal mèdium, in questa occasione voglio però proporre una sua possibile alternativa.
Si tratta di una penna della Papermate, una marca che si è sempre contraddistinta per la scorrevolezza delle loro biro, un po' meno per la loro bellezza estetica. 
Con le penne InkJoy 100 sono riusciti ad offrire un buon prodotto economico, molto piacevole da impugnare e con questo nuovo tipo d'inchiostro che si proponeva, per l'appunto, di ridare la gioia di scrivere senza interruzioni e con poca pressione della mano.
Il corpo della penna è di forma triangolare con bordi smussati, la plastica traslucida lascia intravedere il livello di inchiostro disponibile.

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Oltre ai tradizionali colori blu, nero, rosso e verde, sono disponibili anche con inchiostro marrone, arancione, viola chiaro, viola scuro, azzurro e verde chiaro. Un totale di 10 colori per soddisfare anche gli scrittori più briosi.
Sono in vendita singolarmente nelle cartolerie, ma se non vi interessano quelle colorate consiglio la versione pack da 10 (4 blu, 4 nere, 1 rossa e 1 verde) che si trovano anche negli ipermercati per 2 o 3 euro, non ricordo di preciso.

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Rispetto alla penna Bic Cristal mèdium, la punta della Papermate InkJoy 100 (come si può vedere nelle immagini qui sopra) è più essenziale ma ugualmente ben salda, il tratto è praticamente dello stesso spessore mentre l'inchiostro risulta più marcato specie nella colorazione blu. Come già detto, altro punto forte è l'impugnatura che grazie alla sezione triangolare fa accomodare su ogni lato un dito. Insomma se volete provare una penna economica che scriva bene e possa competere con la classica Bic, vi consiglio di provare questa Papermate InkJoy 100.